NEWS
Siti Consigliati

Statuto

SCOPI

Articolo 1

È costituita l'associazione avente le caratteristiche di organizzazione non lucrativa di utilità sociale (ONLUS) sotto la denominazione sociale "A.S.C.O.P. - Associazione Sarda contro l'Obesità Patologica", che nel presente statuto verrà nominata per brevità anche semplicemente "A.S.C.O.P." o "Associazione".
La sede sociale è in Cagliari, Lungomare Poetto, presso l'Ospedale Marino.

Articolo 2

L'A.S.C.O.P. è un'associazione di utilità e promozione sociale senza fini di lucro, apartitica e con struttura democratica, che persegue finalità di solidarietà sociale. I suoi scopi statutari sono quelli di promuovere, avviare e sostenere, sia individualmente che collettivamente, l'assistenza completa del paziente obeso. L'attività sociale potrà essere sviluppata dall'associazione per proprio conto o congiuntamente con altre istituzioni o enti. È esclusa ogni altra attività diversa, ad eccezione di quelle direttamente connesse a tali scopi tra cui: Organizzare incontri con il paziente prima e dopo l'intervento chirurgico per sostenerlo nella scelta del cambiamento; Formare gruppi di auto-aiuto pre e post intervento per il percorso di cura; Istituire punti d'incontro per tutti coloro che necessitano di un'informazione strutturata; Organizzare, con le strutture esistenti, una capillare campagna di educazione sanitaria, sociale e di divulgazione a tutti i livelli; Realizzare l'incontro fra gli studiosi della materia al fine di facilitare gli scambi culturali tra tutti i settori di ricerca connessi allo studio dell'obesità; a tale scopo saranno organizzate manifestazioni sotto forma di corsi di aggiornamento, congressi, riunioni specialistiche e seminari; Pubblicare gli atti relativi alle manifestazioni scientifiche organizzate; Promuovere, con ogni altra organizzazione pubblica o privata, e incoraggiare ogni iniziativa il cui scopo risulti effettivamente quello di favorire la diffusione dell'informazione circa la prevenzione e la terapia dell'obesità; Editare e promuovere pubblicazioni e mezzi multimediali, anche periodici, riguardanti il raggiungimento dello scopo sociale; Corrispondere o stipulare accordi con altre organizzazioni italiane, estere o internazionali la cui collaborazione possa risultare utile al conseguimento degli scopi sociali. L'Associazione, compatibilmente con le finalità istituzionali e le disponibilità finanziarie, potrà bandire concorsi per borse di studio da utilizzare sia in Italia che all'estero in favore di studiosi in possesso di requisiti di idoneità per lo svolgimento di particolari programmi di ricerca di interesse nel settore. Potrà organizzare inoltre soggiorni presso enti universitari od ospedalieri per finalità inerenti agli scopi istituzionali. Nella denominazione e in qualsivoglia segno distintivo o comunicazione rivolta al pubblico, l'A.S.C.O.P. userà la locuzione "organizzazione non lucrativa di utilità sociale", ridotta nell'acronimo ONLUS, o altra espressione consentita dalla legge per il miglior svolgimento degli scopi statutari, all'esito del positivo iter di riconoscimento, e così ogni altro riferimento e previsione relativa alle ONLUS contenuti nel presente statuto. L'associazione potrà altresì svolgere tutte le attività connesse al proprio scopo istituzionale, nonché tutte le attività accessorie. L'A.S.C.O.P. comunicherà l'oggetto della propria attività entro 30 giorni alla direzione regionale delle entrate del Ministero delle Finanze competente. Alla medesima Direzione sarà altresì comunicata ogni modifica successiva che comporti la perdita della qualità di ONLUS.

Articolo 3

L'A.S.C.O.P. non può distribuire ai propri dipendenti, dirigenti, collaboratori, iscritti e aderenti, anche in modo indiretto, utili e avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell'organizzazione, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge, o siano effettuate a favore di altre ONLUS che per legge, statuto o regolamento fanno parte della medesima ed unitaria struttura. Eventuali utili e avanzi di gestione devono essere impiegati esclusivamente per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.

SOCI

Articolo 4

I soci si distinguono in "fondatori", "sostenitori", "ordinari" e "aderenti". Sono "fondatori" coloro che hanno sottoscritto l'atto costitutivo dell'Associazione; "sostenitori" coloro che versano una quota annuale superiore a quella ordinaria; "ordinari" coloro che versano annualmente la quota sociale ordinaria. I soci fondatori e sostenitori sono considerati soci ordinari ai fini del presente Statuto. I soci "aderenti", invece, sono gli associati che liberamente decidono di rinunciare alla partecipazione alla vita sociale╩ dell'Associazione. In tal caso pagheranno una quota associativa inferiore a quella ordinaria. L'ammontare delle quote è determinato annualmente dal Consiglio direttivo. Ogni iscritto in regola con il versamento della quota associativa ordinaria annuale partecipa alla vita sociale senza vincoli di temporaneità; ha diritto di voto per l'approvazione e le modificazioni dello Statuto e dei regolamenti e per la nomina delle cariche sociali. Per le iscrizioni collettive di soggetti appartenenti ad altri enti o associazioni aventi scopo analogo o affine a quello dell'associazione la quota dovuta dal socio "aderente" può essere ulteriormente ridotta dal Consiglio direttivo.

Articolo 5

La domanda di iscrizione deve pervenire all'Associazione unitamente alla quota associativa o all'attestazione del versamento ed implica╩l'accettazione di tutte╩le╩norme del presente Statuto e dell'eventuale Regolamento di attuazione dello stesso, messi a disposizione degli iscritti. In assenza di comunicazione scritta contraria, dopo trenta giorni la domanda si considera accolta. Gli iscritti cessano di appartenere all'Associazione: per decadenza, in caso di mancato rinnovo del pagamento della quota associativa; per esclusione, quando siano intervenuti gravi motivi che rendano incompatibile la prosecuzione del rapporto associativo, tra cui assume particolare importanza il comportamento contrario agli interessi della finalità sociale ed a quelli dell'Associazione, oltre all'inosservanza delle norme statutarie e dell'eventuale Regolamento di attuazione o convenzioni sottoscritte. Sull'esclusione delibera, previa convocazione dell'interessato, il Consiglio direttivo. Contro la deliberazione di esclusione è ammesso il reclamo al Collegio dei Probiviri. L'iscritto che, per qualsiasi motivo, cessi di far parte dell'Associazione perde ogni diritto sul fondo sociale.

ORGANI

Articolo 6

Hanno diritto di elettorato attivo e passivo e di consultazione dei libri sociali, previa domanda scritta e motivata da rivolgere al Presidente dell'Associazione, i soci fondatori, sostenitori e ordinari in regola con il pagamento della quota associativa.

Articolo 7

Organi dell'Associazione sono: l'Assemblea generale; il Consiglio direttivo; il Presidente; il Collegio dei Sindaci; il Collegio dei Probiviri. Le riunioni di tutti gli organi collegiali, ove non diversamente indicato, sono valide, in prima convocazione, se presenti il 50% più uno dei componenti e in seconda convocazione quale che sia il numero dei presenti. I componenti del Consiglio direttivo, il Presidente, il Segretario e i componenti degli eventuali Comitati locali devono essere iscritti all'Associazione. I membri del Collegio sindacale e del Collegio dei Probiviri possono essere prescelti anche tra i non iscritti. Le cariche sociali sono per principio soltanto onorifiche e non prevedono compenso. Tutte le cariche sociali sono rinnovabili. I componenti degli organi collegiali che non partecipino per tre volte consecutive alle riunioni degli stessi organi sono dichiarati decaduti, salvo che i motivi delle ripetute assenze siano giustificati, gravi e documentati.

ASSEMBLEA GENERALE

Articolo 8

L'assemblea, regolarmente costituita, rappresenta la universalità degli associati e le sue deliberazioni, prese in conformità della legge e del presente statuto, obbligano tutti i soci, ancorché non intervenuti o dissenzienti. L'Assemblea è costituita dai soci ordinari in regola con il versamento della quota associativa alla data di convocazione ed è l'organo sovrano dell'Associazione. Si riunisce, in via ordinaria, una volta all'anno e, in via straordinaria, per iniziativa di una maggioranza qualificata di due terzi del Consiglio Direttivo oppure di un terzo degli iscritti aventi titolo. Le richieste di convocazione straordinaria devono essere motivate. L'Assemblea elegge il proprio Presidente su proposta del Consiglio direttivo o di un terzo dei partecipanti. Le funzioni di Segretario sono esercitate da uno dei presenti scelti tra gli aventi diritto alla partecipazione all'Assemblea. L'avviso di convocazione dell'Assemblea deve essere comunicato agli associati aventi titolo alla data di convocazione tramite e-mail o lettera, almeno 30 giorni prima della data dell'adunanza e deve indicare: luogo, giorno e ora della riunione e l'ordine del giorno degli argomenti da trattare. Non è ammessa, se non con l'assenso dei due terzi dei partecipanti, la trattazione di argomenti non indicati nell'avviso di convocazione e la discussione di tali argomenti non può, comunque, concludersi con una deliberazione. Coloro che hanno diritto di partecipare all'Assemblea possono farsi rappresentare da altro socio ordinario avente titolo. Partecipano, inoltre, all'Assemblea, senza diritto di voto se non iscritti, i membri del Collegio dei Sindaci e del Collegio dei Probiviri. L'Assemblea ha il compito di: Deliberare l'approvazione del bilancio; Nominare il Consiglio Direttivo; Determinare gli indirizzi generali dell'attività dell'A.S.C.O.P.; Nominare il Collegio dei Sindaci; Nominare il Collegio dei Probiviri Deliberare sulle modificazioni dell'atto costitutivo e dello Statuto; Deliberare - se del caso - lo scioglimento dell'Associazione; Deliberare su quant'altro è demandato all'assemblea per legge o per statuto; Nominare soci sostenitori che hanno dato un particolare contributo alla vita dell'associazione o abbiano particolari benemerenze. Tutte le deliberazioni dell'Assemblea sono prese a maggioranza semplice dei presenti, fatta eccezione per la deliberazione di scioglimento dell'Associazione per la quale occorre la maggioranza dei due terzi. La deliberazione di scioglimento dell'Associazione è valida, in seconda convocazione - da tenersi almeno 30 giorni dopo - a maggioranza semplice qualunque sia il numero dei presenti, previa riconvocazione degli assenti. L'assemblea è presieduta dal Presidente del Consiglio Direttivo oppure, in caso di sua assenza, da un socio nominato dall'assemblea. Il Presidente dell'assemblea nomina un segretario. Spetta al Presidente dell'assemblea la verifica della regolarità delle deleghe. Delle riunioni dell'assemblea si redige un verbale sottoscritto dal Presidente e dal Segretario. Le assemblee sono validamente costituite e deliberano con le maggioranze previste dall'art. 21 del C.C.

CONSIGLIO DIRETTIVO

Articolo 9

Il Consiglio direttivo è composto da almeno 3 membri fino a un massimo di 7, eletti dall'assemblea degli associati e durano in carica tre anni. In caso di dimissioni o decesso di un consigliere il Consiglio provvede alla sua sostituzione alla prima riunione successiva, chiedendone la convalida alla prima assemblea annuale, Il Consiglio nomina al suo interno un Presidente, un Vice presidente, un segretario e un tesoriere. Il Consiglio Direttivo si considera decaduto qualora vengano a mancare i due terzi o più dei suoi componenti. In tal caso l'assemblea provvederà a nominare ex novo un nuovo Consiglio Direttivo alla prima riunione. Il Consiglio direttivo si riunisce su convocazione del Presidente o quando lo richieda un terzo dei suoi componenti e comunque almeno una volta all'anno per deliberare in ordine al bilancio e all'ammontare della quota. Attua le deliberazioni dell'Assemblea e tutte le iniziative che, pur se non programmate, siano giudicate utili e opportune; decide di volta in volta le modalità ed i tempi di attuazione delle iniziative; promuove ed autorizza l'organizzazione di gruppi locali è indica le modalità di funzionamento; ratifica l'eventuale costituzione degli stessi e ne coordina le iniziative, disponendo - laddove ritenuto opportuno - periodiche verifiche operative da parte del Collegio dei Sindaci. Assume deliberazioni di carattere patrimoniale e finanziario oltre l'ordinaria amministrazione; nomina gruppi di lavoro e commissioni di studio per l'esame e l'attuazione di particolari programmi; delibera l'adesione ad organismi nazionali e internazionali; delibera la decadenza o l'esclusione degli iscritti. Il Consiglio Direttivo: Cura la gestione ordinaria e straordinaria del'associazione; Redige i bilanci e li presenta all'assemblea; Compila l'eventuale regolamento per il funzionamento dell'associazione; Ha la facoltà di designare nuovi Sindaci o Probiviri in caso di dimissioni o impedimento di quelli effettivi, richiedendone la ratifica all'Assemblea Generale nella prima riunione utile; Delibera su ogni altra materia che non sia specificatamente di competenza di altri organi dell'Associazione; Stabilisce l'ammontare delle quote╩associative; Elabora le proposte di modifica e di integrazione da apportare alle norme dello Statuto e dell'eventuale Regolamento di attuazione per la successiva approvazione ad opera degli organi preposti; Le deliberazioni del Consiglio direttivo si intendono valide se assunte con il voto favorevole della maggioranza semplice dei partecipanti. Le stesse possono essere assunte anche tramite votazione per posta elettronica qualora non vi sia opposizione di almeno tre consiglieri, con esclusione della votazione relativa all'approvazione del bilancio annuale. Delle riunioni del Consiglio si redige un verbale sottoscritto dal Presidente e dal Segretario.

PRESIDENTE

Articolo 10

Il Presidente rappresenta l'Associazione a tutti gli effetti di legge. Adempie tutte le funzioni contemplate nel presente Statuto quando non siano di competenza di altri organi sociali. Al Presidente spetta la firma sociale e la rappresentanza dell'associazione di fronte a terzi e in giudizio. In caso di sua assenza o grave impedimento è sostituito da un altro componente del Consiglio direttivo. Spetta in particolare al Presidente: Mantenere i rapporti con gli organismi dello Stato, gli enti pubblici e privati; Curare che siano predisposti il bilancio annuale dell'Associazione. Esercitare, in caso di urgenza, i poteri del Consiglio Direttivo. Le deliberazioni così prese dovranno essere ratificate dal Consiglio Direttivo nella prima riunione successiva. Convocare l'Assemblea ordinaria e quella straordinaria; Curare l'esecuzione di quanto deliberato dall'assemblea degli associati.

COLLEGIO DEI SINDACI

Articolo 11

Il Collegio dei Sindaci è composto da tre membri che provvedono ad eleggere tra loro il Presidente del Collegio. Accerta la regolare tenuta della contabilità sociale e la corrispondenza del bilancio e della relazione alle risultanze delle scritture contabili. Il Collegio dei Sindaci può agire anche per mezzo di uno solo dei suoi membri ed accertare, in ogni momento, la consistenza di cassa e l'esistenza dei valori e dei titoli di proprietà sociale; redige, per ogni esercizio, una relazione; deve essere invitato a partecipare, senza voto, alle riunioni dell'Assemblea e del Consiglio direttivo. Ha gli stessi poteri sugli eventuali Comitati locali e, a richiesta del Consiglio direttivo, ha facoltà di svolgere accertamenti e verifiche sulla tenuta dei libri contabili e sulla correttezza amministrativa delle strutture locali, se esistenti. In caso di dimissione o impedimento dei Sindaci effettivi, il Consiglio direttivo può procedere alla designazione dei sostituti. La carica di sindaco è incompatibile con qualsiasi altra carica prevista dallo Statuto.

COLLEGIO DEI PROBIVIRI

Articolo 12

Il Collegio dei Probiviri è composto da tre membri che devono dichiarare per iscritto, entro 30 giorni dal ricevimento della comunicazione inviata dal Presidente dell'Associazione, di accettare la carica. In caso di rifiuto, di mancata accettazione nel termine indicato ovvero di vacanza della carica, il Consiglio direttivo procederà al più presto a nuove nomine che dovranno essere ratificate nella prima riunione utile dell'Assemblea Generale. Il Collegio, appena costituito, nomina nel suo seno il Presidente. I Probiviri decidono ex bono et aequo: su ogni e qualsiasi controversia tra gli iscritti e l'Associazione e tra gli stessi iscritti per motivi attinenti l'attività sociale e i rapporti tra di loro; sull'impugnazione dei provvedimenti di decadenza e di esclusione dei soci, oltre che di commissariamento e scioglimento delle strutture locali, presi dal Consiglio direttivo. su irregolarità della gestione da parte delle strutture locali e comportamenti contrari agli interessi dell'Associazione, a seguito di segnalazione ricevuta╩dal Consiglio direttivo. Il ricorso, diretto al Presidente del Collegio, deve essere formulato per iscritto e congruamente motivato. Nel caso d'impugnazione d'un provvedimento di decadenza o di esclusione, il ricorso deve essere diretto ugualmente al Presidente del Collegio ed inviato con plico raccomandato entro 30 giorni da quando l'iscritto ha ricevuto comunicazione o è venuto comunque a conoscenza del provvedimento disciplinare. La decisione dei Probiviri è presa senza formalità di procedure entro 60 giorni dal ricevimento del ricorso ed è subito dopo trasmessa al Presidente dell'Associazione per i provvedimenti o le incombenze conseguenti.La carica di membro del Collegio dei Probiviri è incompatibile con qualsiasi altra carica prevista dallo Statuto.

ENTRATE E FONDO SOCIALE

Articolo 13

L'esercizio finanziario annuale coincide con l'anno solare, dall'1 gennaio al 31 dicembre di ciascun anno. Le entrate dell'Associazione sono destinate al perseguimento degli scopi istituzionali e sono costituite da: L'ammontare delle quote di iscrizione e dei contributi fissati in conformità delle deliberazioni del Consiglio direttivo, nonché l'ammontare dei contributi liberi degli associati; L'ammontare delle vendite di pubblicazioni periodiche e aperiodiche dell'Associazione e dei proventi di servizi svolti in attuazione degli scopi istituzionali; Eventuali rendite patrimoniali; Eventuali sovvenzioni, erogazioni, donazioni, legati finalizzate al perseguimento degli obiettivi statutari; Contributi dello Stato, Regione, Enti locali, enti o istituzioni pubbliche anche finalizzati al sostegno di specifici e documentati programmi realizzati nell'ambito dei fini statutari; Contributi dell'Unione Europea e Organizzazioni internazionali; Entrate derivanti da iniziative promozionali finalizzate al proprio finanziamento quali manifestazioni e sottoscrizioni anche a premi. Entro 90 giorni dalla fine dell'esercizio il Consiglio Direttivo predispone il bilancio che dovrà essere approvato dall'assemblea degli associati. Gli utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale non verranno distribuiti, neppure indirettamente, durante la vita della ONLUS, salvo che la destinazione o distribuzione non siamo imposte dalla legge e pertanto saranno portati a nuovo e utilizzati dall'Associazione per i fini perseguiti.

Articolo 14

Il patrimonio è costituito: a) dai beni mobili e immobili che diverranno di proprietà dell'associazione; b) da eventuali fondi di riserva costituiti con le eccedenze di bilancio; c) da eventuali erogazioni, donazioni e lasciti. A norma degli articoli 36 e 37 del Codice civile, è esclusa qualsiasi distribuzione di entrate o ripartizione del fondo sociale tra gli iscritti.

SCIOGLIMENTO

Articolo 15

In caso di scioglimento dell'A.S.C.O.P. le eventuali attività saranno devolute a fini di pubblica utilità ad un organismo non lucrativo di utilità sociale, designato dal Consiglio Direttivo o dall'Autorità governativa, che abbia scopi affini all'Associazione, sentito l'organismo di controllo di cui all'art. 3, comma 190, della Legge 23 dicembre 1996, n. 662, salvo diversa destinazione imposta dalla legge. Per tutto quanto non previsto nel presente statuto si fa rinvio alle disposizioni di legge speciali e a quelle del capo II e III del titolo II del libro I del Codice Civile.