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SLEEVE GASTRECTOMY (Gastrectomia Verticale Parziale)

Tratto dal sito della SICOB

Con questo intervento si ottiene mediamente una riduzione del 50-60% dell'eccesso di peso preoperatorio, ma con ampia variabilitaà da caso a caso, soprattutto nel mantenimento del peso a lungo termine. L'intervento consiste in una resezione verticale parziale dello stomaco (gastrectomia parziale verticale).
In modo schematico l'intervento consiste nel dividere lo stomaco in due parti in senso verticale utilizzando delle apposite suturatici meccaniche. La parte sinistra dello stomaco che corrisponde al 80-90% di tutto lo stomaco viene successivamente asportata dopo averla isolata dalle sue connessioni vascolari con la milza.



Lo stomaco che rimane assume la forma di una "Manica" (=Sleeve). Il volume del tubulo gastrico residuo sarà di circa 100-150 ml. La porzione e finale dello stomaco che corrisponde all'Antro Gastrico, rimane intatta. La parte di stomaco rimanente avrà le stesse funzioni di prima dell'intervento. L'intervento non modifica il fisiologico transito del cibo che viene ingerito, pur osservandosi un accelerato svuotamento gastrico. L'intervento deve considerarsi irreversibile per quanto riguarda la parte di stomaco rimossa.
In alcune condizioni cliniche la Sleeve Gastrectomy viene eseguita come prima fase chirurgica (es: pazienti con un elevato rischio operatorio e peso corporeo BMI >50) allo scopo di ridurre il peso corporeo e conseguentemente i rischi operatori relativi ad una successiva procedura chirurgica più complessa.

Principali complicanze specifiche a distanza

Nel corso dei mesi e anni successivi all'intervento si possono verificare le seguenti complicanze:

- Gli eccessi alimentari, provocando continui aumenti di pressione all'interno della tasca gastrica, possono provocarne la dilatazione. Ne consegue la capacità di introdurre progressivamente più cibo, e quindi un arresto del dimagrimento o un recupero di peso. La correzione della dilatazione richiede un nuovo intervento chirurgico.
- Si possono verificare episodi di reflusso gastro-esofageo, fino a alla vera e propria malattia da reflusso, la cui grave conseguenza è l'esofagite. Disturbi funzionali come nausea, vomito, intolleranza per cibi solidi tendono ad autolimitarsi con adeguati consigli nutrizionali ed opportuna terapia medica.